Virus Dengue, le misure di prevenzione per il 2024

La segnalazione è avvenuta nel comune di Albinea. Il Centro nazionale sangue dispone la sospensione temporanea della raccolta di sangue ed emocomponenti o, in alternativa, l’esecuzione del test DENV NAT su tutti i donatori
Ultimo aggiornamento: 30 settembre 2024

La comparsa dei primi casi di virus Dengue pone l’attenzione sul ruolo cruciale che centri trasfusionali e donatori di sangue svolgono nel garantire che il sangue donato sia sicuro per i riceventi. Nonostante il virus non sia trasmesso da persona a persona, ma avviene prevalentemente attraverso la puntura delle zanzare del genere Aedes, la possibilità di infezione attraverso trasfusioni sottolinea la necessità di misure rigorose e attente.

A comunicarlo è il Centro Nazionale Sangue, il quale ha diramato prontamente i provvedimenti da adottare per la prevenzione della trasmissione trasfusionale della predetta infezione mediante emocomponenti labili prodotti da donatori potenzialmente viremici asintomatici. Il primo caso è stato segnalato nel comune di Albinea, in provincia di Reggio Emilia.

30 settembre 2024 – Ortona (Chieti): provvedimento a seguito della segnalazione di riscontri di positività per virus Dengue (DENV) su un pool di zanzare nel comune di Ortona e notificata dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise (IZSAM).
23 settembre 2024 – Cazzago San Martino (Brescia): provvedimento a seguito della segnalazione, sulla piattaforma per la “Sorveglianza delle arbovirosi” dell’Istituto Superiore di Sanità, di casi autoctoni confermati di infezione da virus Dengue (DENV) nel comune di Cazzago San Martino.
19 settembre 2024 – Comune di Malo (Vicenza): provvedimento a seguito della segnalazione, sulla piattaforma per la “Sorveglianza delle arbovirosi” dell’Istituto Superiore di Sanità, di un caso autoctono confermato di infezione da virus Dengue (DENV) nel comune di Malo.
18 settembre 2024 – Comune di Rapolano Cavezzo (Modena): provvedimento a seguito della segnalazione, sulla piattaforma per la “Sorveglianza delle arbovirosi” dell’Istituto Superiore di Sanità, di un caso autoctono confermato di infezione da virus Dengue (DENV) nel comune di Rapolano Terme.
16 settembre 2024 – Comune di Rapolano Terme (Siena): provvedimento a seguito della segnalazione, sulla piattaforma per la “Sorveglianza delle arbovirosi” dell’Istituto Superiore di Sanità, di un caso autoctono confermato di infezione da virus Dengue (DENV) nel comune di Rapolano Terme.
13 settembre 2024 – Comune di San Costanzo (Pesaro e Urbino): provvedimento a seguito della segnalazione, sulla piattaforma per la “Sorveglianza delle arbovirosi” dell’Istituto Superiore di Sanità, di un caso autoctono confermato di infezione da virus Dengue (DENV) nel comune di San Costanzo.
12 settembre 2024 – Comune di Fano (Pesaro e Urbino): provvedimento a seguito della segnalazione, sulla piattaforma per la “Sorveglianza delle arbovirosi” dell’Istituto Superiore di Sanità, di un caso autoctono confermato di infezione da virus Dengue (DENV) nel comune di Fano.
10 settembre 2024 – Comune di Ospitaletto (Brescia): provvedimento a seguito della segnalazione, sulla piattaforma per la “Sorveglianza delle arbovirosi” dell’Istituto Superiore di Sanità, di un caso autoctono confermato di infezione da virus Dengue (DENV) nel comune di Ospitaletto.
28 agosto 2024 – Dipartimenti del Var, del Vaucluse e della Drôme (Francia): provvedimento disposto a seguito della segnalazione dell’European Centre Disease and Control – ECDC1 di casi autoctoni di infezione da virus Dengue (DENV) nei Dipartimenti francesi del Var, del Vaucluse (Regione Provenza-Alpi-Costa Azzurra) e della Drôme (regione Alvernia-Rodano-Alpi).
22 agosto 2024 – Comune di Albinea (Reggio Emilia): provvedimento a seguito della segnalazione, sulla piattaforma per la “Sorveglianza delle arbovirosi” dell’Istituto Superiore di Sanità, di un caso autoctono confermato di infezione da virus Dengue (DENV) nel comune di Albinea.

Come indicato dal Centro nazionale sangue, i provvedimenti da adottare a livello locale sono:

la sospensione temporanea della raccolta di sangue ed emocomponenti nel comune interessato o, in alternativa, l’esecuzione del test DENV NAT su tutti i donatori;
la sensibilizzazione dei donatori ad informare il Servizio trasfusionale di riferimento in caso di comparsa di sintomi compatibili con l’infezione da DENV, oppure in caso di diagnosi di infezione da DENV, nei 14 giorni successivi alla donazione (post donation information).

Indicazioni vengono poi fornite anche a livello nazionale, tra cui:

rafforzare, in tutti i servizi trasfusionali e le unità di raccolta, l’indagine anamnestica di selezione, prevista dalle vigenti disposizioni normative, accertando se il donatore, abbia soggiornato, anche per poche ore, nell’area interessata;
applicare il criterio di sospensione temporanea di 28 giorni dal rientro per i donatori che abbiano soggiornato nell’area interessata o, in alternativa, l’esecuzione del test DENV NAT;
sensibilizzare i donatori ad informare il Servizio trasfusionale di riferimento in caso di comparsa di sintomi compatibili con l’infezione da DENV oppure in caso di diagnosi d’infezione da DENV nei 14 giorni successivi alla donazione (post donation information).

Le misure di sospensione contenute nella circolare non vanno applicate nel caso di donazione mediante aferesi di piastrine e/o plasma ad uso clinico, qualora sottoposti a procedura di riduzione dei patogeni mediante tecniche di inattivazione virale con dimostrata efficacia verso il DENV, e in caso di donazione di solo plasma, se destinato alla produzione industriale di medicinali plasmaderivati.
Torna indietro